Gambrinus & invisibile [ovvero Gioca con me]
posted by rikkardino @ 10:29 - domenica, 06 luglio 2008
XXX1: Ma perchè è successo?
XXX2: Beh, Boh, è successo no?
....
XXX1: Noi siamo i soliti...
XXX2: Incasinati? Incastrati?
XXX1: No, coglioni....
....
XXX3: Forse sono in cinta...
XXX2;XXX1: ...
XXX3: però se ha gli occhi della nonna lo tengo
XXX1;XXX2: O_0


Antidolorifico magnifico? Metti Acqua e farina in una sera che non sembra sabato. Elettricità tra volti che si scoprono, i soliti amici, il solito Gambrinus e un biglietto di auguri da riempire...Frasi sciocche e volgari doppi sensi, risatine tentando di sfuggire alle zanzare. Roma e il nostro stesso scenario da almeno 6 anni. E poi via. Come si può parlare della crisi Argentina, di alberghi a 5 stelle, del mitico motel "la pergola" sulla Laurentina, ventre di vacca e nave scuola per tutti noi al tempo in cui si scopriva il sesso e "non ho la macchina" e "la casa al mare è troppo lontana";e poi del profumo di Cavalli e dei saldi e di "un pantaloncino e un paio di scarpe a 20 euro. Ho battuto tutti" e poi di Raoul Bova che qualcuno non aveva riconosciuto con "ah, carino quel ragazzo!" !!! E poi andare a ballare al village, così, perchè fa caldo, è estate e la festa non finisca mai, però "cazzo, passa di là, qua c'è la volante, che siamo pieni di Gambrinus!".
Gay Village 2008. Nuova edizione. Solita gente. In fondo che male c'è? Serata diversa, serata movimentata,serata alcolica,serata inaspettata. Tra connessioni, concessioni, confessioni,congratulazioni...Cose che non vorresti vedere, cose che hai visto e cose che probabilmente hai fatto vedere e..." ma quello è gay?" "ma non lo sò, misà che è svedese" e poi la professora che alla "veneranda età" non si muove mica male se poi non andasse addosso a qualsiasi cosa animata e inanimata nel giro di 500metri. primi problemi di deambulazione, chiedetelo al mio primo invisibile spalmato sui sui bianchissimi pantaloni!
E poi "ma perchè sò tutti vecchi?" "Ma se io vedo tutti piccoletti" e vabbè target diversi, per fortuna non c'è concorrenza, sì vabbè ma "quello lì l'ho visto prima io, non ce provà!" e poi "Ma tu la merenda non te la sei portata da casa? Chi è questo?"

Insomma, il solito Villaggio omosessuale. La location è stata, secondo me, ingiustamente condannata, mentre permette a chi vuole di ballare, a chi vuole di bivaccare attorno e attorno e attorno, anche un pò troppo attorno,quasi lontano, di fare altro... Peccato, pensando alla nostra affezionata contessa, non ci sono più i locali di perdizione di una volta....

Gioca con me - Vasco Rossi

Come riempi …bene quei jeans
Cammini come una dei filmsss
Coi tacchi quasi galleggi
C’hai dei movimenti che mi stendi
Che cosa fai… cammini così
Quanto tempo passi dentro quei jeans
Non pensi …sia ò…ra…che
Come mai non bevi un whisky con me
Dove devi andare adesso…dò…ve
E dovunque vai io vengo con te
Baby

E allora dài
Gioca con me
Fare l’amore è molto semplice
Non c’è
Nessun perché
Prendilo com’è

Non porti dei vestiti
Tu addosso li “possiedi”
È proprio lì…la forza che hai
E quando vedo i movimenti che fai
Lo sai che così non resisto
E scusami tanto se insisto
Baby

E allora dài
Gioca con me
Fare l’amore è molto semplice
Non c’è
Nessun perché
Prendilo com’è
E quando ormai non ti soddisfa più
Buttami via come sai fare tu
Non c’è
Nessun perché
Dedicalo a me!

Come riempi …bene quei jeans
Cammini come una dei filmsss
Coi tacchi quasi galleggi
C’hai dei movimenti che mi stendi
Che cosa fai… cammini così
E quanto tempo passi dentro quei jeans
Baby

E allora dài
Gioca con me
Fare l’amore è molto semplice
Non c’è
Nessun perché
Prendilo com’è
E quando ormai non ti soddisfa più
Buttami via come sai fare tu
Non c’è
Nessun perché
Dedicalo a me!


Chi troppo vuole [ prendere-perdere tutto]
posted by rikkardino @ 19:04 - sabato, 05 luglio 2008
Ancora una volta quella sensazione? Ma il "percorso" non doveva essere diverso? Non dovevo assaporare la voglia di camminare prima di arrivare alal metà? Non dovevo lasciare dietro l'ansia e cogliere con "leggerezza" tutto quello che sarebbe venuto? Cercando di dare una direzione, ovviamente, ma senza rovinare tutto per la fretta, per la paura di perdere qualcosa per strada?

Eccomi qua. Ancora quella sensazione. Al posto di crescere, correre. Senza mai raggiungere nulla. Sembra.Ma con la sensazione di stringere cose futili e perdere qualcosa a cui tengo davvero.
E allora cercare la forza di essere leggeri. Che a volte, per me, anzzzzzzzioso e impaziente, geloso e maldestro-intraprendente, diventa quasi un dovere. Accontentare tutti e poi, a volte, dimenticare nella velocità, di curare quelli giusti.

Sospiro. Stacco. Pubblicità e ritorno a pensare. Ritorno a stare fermo? No, solo più calmo, solo più attento, solo più rilassato. Grande training. Dicevo sempre che mi servirebbe un giorno di 48 ore e una settimana di 15 giorni. Ma per poi fare cosa? aumentare il numero di giri vorticosi di vita attorno a mille perni?

Per prendere tutto, rischiare di perdere quello che davvero voglio? Silenzio. Ma non è detto  serva solo quello. Pausa, ma non immobilità. Perchè oggi nella ressa(?) dei saldi, ridevo sereno, con due amici, senza l'ansia di cosa fuori stesse girando. Perchè ho voglia di ballare, ma solo per divertirmi, chi c'è c'è, e se ci sono tutti, ma proprio tutti, sarà ancora meglio.

E ancora una chicca per chi sò che forse la coglierà, un altro pezzo del Librone, che mi ha sempre affascinato, fatto mio, perchè mi ci riconosco e, come ora, sento il bisogno di non fare o fare meno o fare meglio, per cogliere di più.

"Marta si mise subito a preparare per loro, ed era molto affaccendata. Sua sorella invece, che si chiamava Maria, si era seduta ai piedi del Signore e stava ad ascoltare quel che diceva.

Allora Marta si fece avanti e disse: "Signore, non vedi che mia sorella mi ha lasciata da sola a servire? Dille di aiutarmi! Ma il signore rispose: Marta, Marta, tu ti affanni e ti preoccupi di troppe cose. Una sola cosa è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore e nessuno gliela porterà via."

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Portami a ballare [ovvero di te, da te e con te]
posted by rikkardino @ 10:00 - venerdì, 04 luglio 2008
mamma_60Margareth: vorrei vedere quel tailleur in vetrina
Commessa (sciagurata): Ah signora, le prendo la 46?
Margareth: Il giorno che dovrò indossare una 46 non comprerò più nulla! Arrivederci!



sessant'anni! Che se sapessi di questo post chissà quanto ti arrabbieresti per aver rivelato la tua età in pubblico! Tanti auguri Margareth, Tanti auguri Binetti, o semplicemente Tanti auguri Mamma. COsì semplicemente,come continui a vivere e come hai sempre cercato di insegnarmi.
Tanti auguri, perchè il nostro rapporto è stato sempre un pò burrascoso, perchè forse il legame tra una madre e un figlio è inspiegabile, perchè forse non va spiegato. Altalenante tra l'orgoglio e l'amore reciproco, tra l'affetto e la profonda fiducia, tra il rispetto e la sicurezza della costante presenza.
E poi ci sono gli scontri, ci sono le incomprensioni, ci sono le barricate e le montagne che è difficile scalare, per l'una e per l'altro.
Ma resta quello che di te ho imparato, la semplicità e la forza e la lucidità dell'impegno , anche quando tutto sembra andare allo sbaraglio e non sembri avere appigli (Sei figlio della provvidenza, mi hai sempre detto, non devi temere),  la determinazione che non è mai durezza d'animo, ma forse solo voglia di protezione per il tuo mondo, che con tenacia e accettando le sfide hai costruito. Da te ho imparato, che sembrerebbe un paradosso (ma nel mio cuore sò che così non è) il rispetto massimo e la fiducia incrollabile (ai limiti dell'ingenuità) per ogni uomo, nella sua specificità, nelle sue debolezze e difficoltà, anche nei suoi errori e nei suoi tradimenti, perchè ognuno, a modo suo, è figlio di quel Dio, che mi hai insegnato ad amare e che ora sembra dividerci. Da te ho imparato anche a rispettare i tempi di ciascuno, per accettare gi altri. E' passato tanto da quando hai scoperto di avere una "bimbo speciale" e ogni giorno, nonostante tutto, è stata una conquista.
Dicono di te che sei una donna speciale, una confidente sempre presente e sempre pronta, una spalla e una spinta. Questo spiega tutte le persone che attorno ti cecano per uno sfogo, un conforto e un aiuto. Forse anche questo ho imparato da te, quella vocazione da eterno Figaro, senza malizia, ma con la voglia di sollevare l'animo altrui, nascondendo a volte anche il proprio.
E tante volte vorrei sollevare il tuo. RIuscire a rompere quella rigidità e farti ballare insieme a me, come mille volte è accaduto, come vorrei che mille volte accadesse.

Ma con te ho imparato anche la gioia di ballare, la pazienza verso le scelte altrui. E così vorrei portarti con me, da muccassassina al Pride. Ma sò che forse sarebbero solo forzature (anche se, come me, potresti resistere quanto vuoi, ma non ti ci vedo prorpio ferma quando passa un "tanti auguri" di nostra signora delle bionde o con un "Nessuno mi può giudicare" sparato a palla!).
E' forse più importante come nel tempo hai imparato ad accettare i miei amici gay. E' stato importante quando hai fatto il regalo di laurea al mio compagno e quando lo trattavi come il primo degli ospiti, quel giorno al mare, quando hai capito che non importa come sia composta, quel che importa è che la tua famiglia ci sia, lì, nelle forme e colori che vorrà.

E questo post un pò strappalacrime poi, non può raccontare le risate, la tua "vanità residua" perchè sei pur sempre una donna nonostante le mie prese in giro, non racconta la tua eleganza, sempre, in occasioni ufficiali o meno. Non racconta la tua fierezza e la tua bontà, quella reale, dell'animo, che non si sbandiera, ma che si vive, sporcandosi le mani ogni settimana a fianco di chi ha più difficoltà a vivere. Forse anche questo ho imparato con te: per essere il prossimo di qualcuno, devi averlo accanto, devi reggerlo materialmente, devi sporcarti le mani.
E non racconta la tua passione per il canto o i tuoi tentativi, negli anni di impararmi a ballare il liscio "che se aspetto tuo padre..."; non racconta le risate, non racconta la tua "elasticità" per accettare tutte le "improvvisazioni di vita"  soprattutto mie e di Ameliè, i casini che abbiamo combinato, i guai e i risultati di cui andare orgogliosa. Non racconta la forza di una madre-nonna roccia di una intera famiglia nel momento più difficile, quello della malattia dei nostri piccoli angeli. Quella che forse ne soffriva di più, quella che ha mantenuto più di tutti lucidità, razionalità e Fede e ancora una volta l'ha espressa con l'amore del Fare. Non racocnta una casa sempre aperta ed accogliente, dove passa gente, si fanno cose, ci si ferma, per una notte o per una vita, avendo sempre la stessa accoglienza, rispetto e cordialità. Che dove c'è posto per uno, c'è posto per tanti altri, non importa il colore, la razza, le colpe o i meriti (oddio ancora qualche differenza la fà l'orientamento sessuale,ma, voglio dire, sei piccola e puoi ancora crescere!).

Tutto questo ho imparato di te, da te e con te. Con la mano sempre stretta. E ora vorrei solo farti rilassare. Coccolarti e farti pensare a te. Farti ballare, qualsiasi ballo vuoi. E dirti che ti amo di quell'amore che non si spiega.Di quell'amore che ti fa diventare un uomo!

"Portami a Ballare" 
 by Luca Barbarossa

Portami a ballare,
portami a ballare
uno di quei ballare antichi
che nessuno sa fare piu'
sciogli i tuoi capelli, lasciali volare
lasciali girare forte, intorno a noi.

Lasciati guardare, lasciati guardare
sei cosi' bella che
non riesco piu' a parlare
di fronte a quei tuoi occhi
cosi' dolci e cosi' severi
perfino il tempo si e' fermato
ad aspettare.

Parlami di te, di quello che facevi
se era proprio questa, la vita che volevi
di come ti vestivi, di come ti pettinavi
se avevo un posto gia'
in fondo ai tuoi pensieri.

Dai mamma dai
questa sera lasciamo qua
i tuo problemi e quei discorsi
sulle rughe e sull' eta'
dai mamma dai
questa sera fuggiamo via
e' tanto che non stiamo insieme
e non e' certo colpa tua
ma io ti sento sempre accanto
anche quando non ci sono
io ti porto ancora dentro
anche adesso che sono un uomo

e vorrei, vorrei,
saperti piu' felice
si' vorrei, vorrei
dirti molte piu' cose
ma sai, mamma sai
questa vita mi fa tremare
e sono sempre i sentimenti
i primi a dover pagare
ciao mamma, ciao
domani vado via
ma se ti senti troppo sola
allora ti porto via...


Il sole a mezzanotte? [ovvero è davvero questione di stile]
posted by rikkardino @ 13:09 - mercoledì, 02 luglio 2008
coccinellaE non può che essere così. Un sole a mezzanotte (minuto più minuto meno), forse, di sabato sera.Quando qualcuno ha la forza di decidere che la serata non DEVE passare così e che "la festa non finisca mai.." E qualche giorno per pensarci su, ma nemmeno troppo perchè "quanto si pensa davvero al fatto che il Sole sorga sempre dopo una notte?" Veramente poco, quasi mai. E così al posto di pensare, meglio vivere.

Sarà l'esame andato oltre ogni aspettativa, sarà la voglia di ricominciare subito, sarà che non importa a che ora arrivi il Sole e quanta notte c'è stata prima, importa solo che arrivi. Sarà che il mio è rimasto un intero week end a scaldarmi(e lui a raffreddarsi! perchè in realtà è una "pecetta" e non altro!) sarà che... ma sì sarà quel che sarà...stavolta per davvero, senza ansie, è solo questione di stile...

Concentrato su me stesso, come sono ora, voglio solo Sole, forse solo per questione di stile, forse per togliermi quel pò di nero che ancora addosso ho. FOrse per avere lo sprint giusto per afforntare ogni cosa. Senza chiedermi troppo cosa succederà domani, quale Sole ci sarà o se magari sarò io il Sole, per qualcuno o per me stesso.

E poi è ancora più bello se attorno vedi gente che quel Sole lo ha trovato, magari dal profondo nord, o chi continua a cercarlo avendo già trovato la persona con cui condividerlo, chi capisce che è arrivato il momento di spegnere quella notte, anche se non sarà facile perchè si era il Sole di qualcuno, o chi "semplicemente" vuole essere il Sole di se stesso. "E andrà tutto bene, sarà tutto in discesa...positivo in tutto e una gran voglia di non fermarsi mai...". Tutti con la stessa voglia di esplodere, di scaldarsi. Che d'estate il sudore è solo il segno di quanto si vive!

Intanto riassetto il mio fegato dopo l'abuso del week end, intanto provo a lasciarmi leggero (come non ero da un pò, coincidenze chissà?), intanto prendo tre parole, ci gioco un pò e viene fuori ESTATE, vengono fuori persone dal cilindro, profumo di limoni cicciotti, progetti, vacanze, mare con lo scooterone...

[E vorrei dedicarla anche a te. Dopo un incontro scontro. Fortunato? Non sò, ancora devo capire. VOrrei tu ci fossi e vorrei esserci per te, ma come al solito sei più saggio e sai andare oltre quello che può essere, quello che potrà accadere. Vedi la mia vita come un film che stà lì, al cinema. Tu non hai posto a sedere, perdi pezzi della trama, hai il biglietto. Forse ancora il biglietto più importante per vedere quel film. Ma resta il fatto che per ora il posto in sala non c'è. Lo sò. FOrse non è colpa di nessuno. E vorrei dedicarti questa canzone, perchè manca a me, ma forse manca più a te e a chi ti circonda, il tuo sorriso, la tua spensieratezza, la tua "voglia di ballare..."]


Radici nel cemento- Scegli il sole


Oggi com’ è il ritmo dei tuoi pensieri? Il taglio dei tuoi umori in che direzione va ?
Sposta da li’ il velo dei tuoi timori, la nebbia dei malumori si sta diradando già
Ooohhh girl, ooohhh girl, dimmi come stai, i wanna know now,
dimmi adesso cosa fai..

ora non è tempo per le lacrime, hai mai sentito parlare di rivincite ?
sciogli quella patina di ruggine, riprendi il cammino e vai.

Scegli il sole , è questione di stile (facile, facile )
Piomba sul lavare e scaldati se vuoi,
scegli il sole , e’ questione di stile ( vienilo a prendere )
in battere e in levare si muove con noi.

Allenta un po’ la presa..
La morsa che sta stringendo la tua vita
Rallenta un po’ la corsa
Respira e poi dimentica

Lascia le tue cose qui, tanto le ritroverai
Con le tue nuove ali si, piano piano volerai

Dai un po’ di colore alle tue pagine,
regala un po’ di sole alle tue guance..
riempiti di vento e di salsedine,
riprenditi il mondo e vai.

Scegli il sole , è questione di stile (facile, facile )
Piomba sul lavare e scaldati se vuoi,
scegli il sole , e’ questione di stile ( vienilo a prendere )
in battere e in levare si muove con noi.



Il Muro [ ovvero Gianluca il pazzo]
posted by rikkardino @ 10:53 - venerdì, 27 giugno 2008
La zingaradi Dio1917-1997-Che avrei dovuto capirlo subito. QUando è uscito la prima volta con me : Infradito, calzoncino jeans tagliato e "orlato" dalla mamma, magliettina grigia. Insomma, dico, sembrava fosse dovuto uscire per far la spesa o per comprare che sò io dei lenzuoli color lilla antracite di marte al tramonto.Non aveva intuito la mia divinità, lo cpaisco. Ma tanto non è che avrebbe avuto maggiore cura!!!!! Per fortuna che ha recuperato con quella che ricordo come una delle più belle conversazioni avute mai (sicuramente da non classificare nella categoria "storia da primo appuntamento") su un parallelismo tra Marylin, Lady DIana, Madre Teresa, l'idea e la nascita del mito, ieri oggi e domani.

E così, che dopo aver tenuto in ostaggio il mio dolcissimo cuoricino da fresca vedova per qualche settimana (per non parlare del mio fantastico snake che ha subito le sue angherie per mesi!) e essendoci passato sopra con un trattore guidato da un angelo (dice lui!) qualche anno fa, ora rientra nel cerchio degli amici di Zia Fussia. Quello ristretto. Quello dove cene stanno solo alcuni. DI quelli che ti parli con gli occhi. DI quelli che dici qualche parola che basta a capire tutto un mondo, perchè se anche siamo diversi ci sono delle cose...delle cose che non ti sbagli...Di quelli che conoscono certe canzoni, che solo tu. DI quelli che da bambino vedevano certi cartoni animati, che non dovrebbero mancare a nessuno. Di quelli che ridi per certi riferimenti che solo noi...
Serio, preciso, ordinato, pantofolaio e un pò "barocco" lui, si direbbe. Ma in fondo quanto ci diveritamo quando si lascia scombussolare orari, vestiti, abitudini, dalla Zia Fucsia in piena! Sembra uno di quegli anziani che dicono "ma, sì, una volta nella vita "(questa lo sò che non me la perdona!). Ed è proprio con la saggezza e la sua pacatezza che poi diventa un porto sicuro, anche dopo una serata senza senso fino alle 6 di mattina a mukkassassina!

E poi ti ritrovi che questo pezzo di carbone calabro, che diresti senza fronzoli, a volte, per vari motivi, per quelle storie che riempiono la vita di ognuno e che ti cambiano, diventa quasi una piuma.  Un pò rozzo (mai MALEDUCATO ci mancherebbe), ma Leggero nell'animo, con la capacità di prenderti e curarti alcune ferite con un amore che solo un amico saprebbe dare. E anche se è ancora tutto in divenire, che mille volte ancora discuteremo, sò che tenterò di non perdere quella leggerezza e profondità che ogni tanto, smessa la maschera del duro e conservatore, tira fuori.
E mi insinuerò, continuerò a farlo. Perchè anche lui, oltre la forza, ha una sensibilità che forse a volte il mondo maltratta un pò, o forse lo ha fatto in passato...

Immagine 167Certo dura poco... poi torna a essere la frocia "vintage", che certe canzoni solo lui, che certi film (ma come si fanno a comprare), che certi cartoni animati (ma che trasmettevano su TeleKrotoneLiberata?), che certe passioni (chiedetegli pure perchè lo chiamo Perizoxa!), che certe camice, ma come  fai a immaginare solo di indossarle, che certi tipi (ma non ci credo che sei stato con quello!?!?!?!? Ma non lo vedi!?!?!?!?), che "ma come faccio domani lavoro", manco lavorasse in una cava di pietra, che "ho avuto un imprevisto" e i suoi imprevisti sono sempre belli, muscolosi e con gli occhi azzurri...(legge del contrappasso??)

E vabbè... toccherà tenerselo così credo. E anche se, suo malgrado, nella classifica dei pazzi ha perso da qualche tempo il primato (perchè al peggio non c'è mai fine) credo che questa coppia di fuoco farà ancora parlare di sè...tremate gente....